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faberlustraN. 06
faberlustra · pagina fissa Aggiornata il 14 luglio 2026
L'officina

Chi tiene
l'officina

Due persone, un banco da falegname e due telefoni. Non siamo una redazione e non lo diventeremo.

01

Come è nato

Febbraio 2024, quattro pagine fotocopiate in A3.

Mi chiamo Renzo Vaccari, ho cinquantaquattro anni e faccio il falegname a Sesto San Giovanni, alle porte di Milano. Ho imparato il mestiere da mio padre, che aveva la bottega a duecento metri da dove sto adesso, e per trent'anni non mi sono mai occupato di giochi.

Nel gennaio del 2024 mio nipote Dario passava le pause pranzo in bottega col telefono in mano. Lo prendevo in giro come si prende in giro un ragazzino: stai lì a schiacciare. Poi un giorno mi sono affacciato sopra la sua spalla mentre mangiavo un panino. Stava tirando su un ponteggio dentro Minecraft e stava sbagliando esattamente le cose che sbaglio io quando ho fretta: diagonali mancanti, appoggi in aria, una scala che finiva contro un muro.

Gli ho detto una cosa da vecchio, e mi è uscita senza pensarci: quello non è un giocattolo, è un attrezzo. E un attrezzo o tiene o non tiene. Per saperlo lo devi usare finché non si lamenta.

Il primo bollettino l'ho battuto a febbraio 2024 sulla fotocopiatrice A3 della bottega. Quattro pagine, due giochi, un voto per ognuno. L'ho appeso di fianco al pannello delle chiavi e lo leggevano i clienti mentre aspettavano un preventivo. A marzo un signore che era venuto per una libreria su misura mi ha chiesto se ce l'avevo anche su internet, e io ho risposto di no con un certo orgoglio scemo. Ci ho messo due anni a cambiare idea.

Adesso c'è anche qui. Ma il foglio in bottega c'è ancora, e sopra c'è sempre lo stesso numero: se passate, è quello appeso a destra del pannello.

Chi fa cosa

Renzo Vaccari
Falegname, 54 anni. Scrive le schede, monta e smonta, decide i voti. Prova su Android.
Dario Sacchi
19 anni, in officina il martedì e il giovedì. Ricontrolla i numeri e cura tutta la parte iOS, perché l'apparecchio Apple in famiglia ce l'ha lui.
Chi decide
Quando litighiamo su un voto vince chi ha giocato di più. Non è un modo di dire: teniamo il conto delle ore su un foglio.
Quanti numeri
Sei, da febbraio 2024 a luglio 2026. Non è una rivista mensile e non ha mai finto di esserlo.
Entrate
Nessuna. Il dominio lo paga la bottega, sono meno di venti euro l'anno.
02

Il banco di prova

Due apparecchi. Tutto quello che leggete è stato visto lì sopra.

Le riviste vere hanno un armadio di telefoni. Noi abbiamo quello che abbiamo in tasca, ed è giusto che lo sappiate prima di credere a un voto.

ApparecchioDi chiCosa ci proviamo
Google Pixel 6aRenzoTutte le versioni Android. È il telefono che uso davvero, con le foto dei lavori dentro e la memoria sempre piena: quando dico che un gioco da 1,3 GB è un problema, è perché lo è stato per me.
iPad 9° gen. (2021)DarioLe prove iOS lunghe. Schermo grande: i comandi a schermo sembrano sempre più comodi di quanto siano su un telefono, e ne teniamo conto.
iPhone 12DarioControprova iOS sul piccolo. Se una cosa è scomoda qui, è scomoda e basta.

I numeri degli store (voti, valutazioni, prezzo, peso) li rileviamo a mano dalle schede ufficiali di Google Play e dell'App Store italiano il giorno prima di pubblicare, e scriviamo la data in fondo alla tabella di collaudo. Cambiano di continuo: se trovate una differenza, è passato del tempo, non è una bugia. Scrivetecelo e correggiamo.

03

Cosa non sappiamo fare

La parte che le riviste vere mettono in fondo in caratteri piccoli. Qui sta in mezzo.

Per iscritto, così non ci sono equivoci

  • Non proviamo su telefoni di fascia alta. Su un apparecchio nuovo da novecento euro andrà meglio di come scriviamo, quasi sicuramente. Non lo abbiamo visto, quindi non lo scriviamo.
  • Non usciamo puntuali. Questo numero doveva uscire a giugno: ho rifatto il tetto dell'officina e sono rimasto indietro di cinque settimane.
  • Non parliamo di multigiocatore online se non l'abbiamo usato per bene, e quasi mai lo usiamo per bene: siamo due persone e una delle due lavora.
  • Non siamo giornalisti e non abbiamo studiato per fare questo. Il mestiere è un altro, si vede e va bene così.
  • Non ho mai finito Minecraft e non ho intenzione di farlo. Provo gli attrezzi, non li colleziono.

Una cosa che ci hanno fatto notare. Un lettore ci ha scritto che un falegname di cinquantaquattro anni non è il pubblico di questi giochi e che i nostri voti sono di parte. Ha ragione sulla prima metà: il pubblico è Dario, non io. Sulla seconda no, e la ragione è nella pagina Metodo: i pesi sono scritti, i conti si rifanno. Se pensate che l'attrito dei controlli non debba valere il 25%, cambiate il peso e rifate la somma. Il voto vostro sarà diverso dal nostro, e sarà legittimo quanto il nostro.

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